Solo un piccolo frammento di "Oceanomare"

Recensioni e consigli per la lettura da chi ama i libri e i suoi tanti generi
Regole del forum
Leggere attentamente le R E G O L I N E presenti in ogni sezione del forum prima di postare. Grazie per la collaborazione.
Avatar utente
skorpio
Dreamer Advanced
Dreamer Advanced
Messaggi: 545
Iscritto il: 7 luglio 2006, 23:24
Maschio o Femmina: M
Non connesso: Non connesso

Solo un piccolo frammento di "Oceanomare"

Messaggioda skorpio » 2 agosto 2006, 2:39

Nn è una recensione, solo voglia di condividere il frammento di un autore che ho molto amato nell'adolescenza, quando ero ancora capace di sognare.

"...Così Elisewin scese verso il mare nel modo più dolce del mondo - solo la mente di un padre poteva immaginarlo - portata dalla corrente, lungo la danza fatta di curve, pause ed esitazioni che il fiume aveva imparato in secoli di viaggi, lui, il grande saggio, l'unico a sapere la strada più bella e dolce e mite per arrivare al mare senza farsi del male...
...Ancora adesso nelle terre di Carewall, tutti raccontano quel viaggio. Ognuno a modo suo. Tutti senza averlo mai visto. Ma non importa. Non smetteranno mai di raccontarlo. Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno- capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare."

da "Oceanomare" Alessandro Baricco.


Immagine
Amiamo la vita non perché siamo abituati alla vita, ma perché siamo abituati ad amare.
C’è sempre un po’ di follia nell’amore. Ma c’è sempre un po’ di ragione nella follia.

chat gratuita
Avatar utente
cornelia
Dreamer Senjor
Dreamer Senjor
Messaggi: 251
Iscritto il: 26 agosto 2004, 19:57
Maschio o Femmina: M
Non connesso: Non connesso

Messaggioda cornelia » 2 agosto 2006, 20:32

Skorpio..nel racconto ho colto una doppia interpretazione della figura del mare -e del fiume attraverso cui ad esso si giunge: il mare come vita piena..come quel tipo di vita pienamente soddisfacente ke si conclude di aver vissuto, qnd ad un certo punto ci si guarda indietro e si fa un bilancio "di com'è andata"; oppure il mare come la vita ultraterrena..meglio, il momento del trapasso..al quale si può giungere serenamente o meno..accompagnati da un affetto o meno -il fiume quindi come vita d'amore in senso lato che sola può portare ad un trapasso sereno.

Nel primo caso il fiume sarebbe quindi il percorso ke ci porta ad una vita soddisfacente e intensa..e il mare qui mi suggerisce un traguardo di vita raggiunto.. E TUTTAVIA UNA VITA CHE CONTINUA..invece nel secondo caso il mare è la morte, e in tal caso trova collocazione logica quell' "addio" lungo il fiume -il percorso di UNA VITA GIUNTA AL TERMINE [E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno- capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio].

Tu che ne pensi? E' sensata questa doppia interpretazione? E se sì..sceglierne una delle due equivarrebbe a palesare l'umore..l'orientamento su cui siamo sintonizzati in questo momento nel vedere le cose..Una sorta di "il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno?"..

Avatar utente
Aidi
Dreamer Senjor
Dreamer Senjor
Messaggi: 250
Iscritto il: 21 dicembre 2005, 15:19
Maschio o Femmina: M
Non connesso: Non connesso

Messaggioda Aidi » 3 agosto 2006, 11:05

OceanoMare e Seta sono libri che amo molto... Baricco riesce davvero a trasportarmi in posti lontani seppur vicini.
"...Vengo dai rimpianti, vado verso un sogno e mi trovo qui per caso."

Avatar utente
skorpio
Dreamer Advanced
Dreamer Advanced
Messaggi: 545
Iscritto il: 7 luglio 2006, 23:24
Maschio o Femmina: M
Non connesso: Non connesso

Messaggioda skorpio » 3 agosto 2006, 19:14

Una cosa bellissima di questo romanzo è che per ognuno di noi l'Oceanomare rappresenta qualcosa. Ah, quante emozioni che ritornano ad affiorare rileggendo poche pagine di questo straordinario racconto...
Per me il mare rappresentava il senso della vita che è necessariamente diverso per ognuno di noi, ed ognuno lo raggiunge in modo diverso , scegliendo la propria strada o lasciando che il destino si compia, cercando senza tregua, lottando, morendo, amando o semplicemente vivendo. E spesso mi ritrovo a pensare anch'io a "quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno- capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume -"
Elisewin era una ragazzina talmente delicata e fragile da essere stata cresciuta dall' amorevole padre al riparo da ogni rumore del mondo. Ma l'unica cura che poteva salvarla veramente era "immergersi nel mare", e così fece..
Adesso che mi sento così in vena di romanticherie vi posto un altro brano che esprime secondo me in modo molto più diretto il punto di vista dell'autore in merito. A parlare è un altro dei sei bellissimi personaggi principali del romanzo, Ann Deverià:
"...Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare..."
Immagine

Amiamo la vita non perché siamo abituati alla vita, ma perché siamo abituati ad amare.

C’è sempre un po’ di follia nell’amore. Ma c’è sempre un po’ di ragione nella follia.

Avatar utente
skorpio
Dreamer Advanced
Dreamer Advanced
Messaggi: 545
Iscritto il: 7 luglio 2006, 23:24
Maschio o Femmina: M
Non connesso: Non connesso

Re: Solo un piccolo frammento di "Oceanomare"

Messaggioda skorpio » 20 agosto 2008, 11:55

...
"forse il mondo è una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano - e nemmeno è amore, questo è stupefacente, ma è mani, e pelle, labbra, stupore, sesso, sapore - tristezza forse - perfino tristezza - desiderio - quando lo racconterenna non diranno la parola amore - mille parole diranno, taceranno amore […]"

(Alessandro Baricco)
Immagine

Amiamo la vita non perché siamo abituati alla vita, ma perché siamo abituati ad amare.

C’è sempre un po’ di follia nell’amore. Ma c’è sempre un po’ di ragione nella follia.

Avatar utente
ioio
Nuovo Utente
Messaggi: 3
Iscritto il: 19 luglio 2008, 23:47
Non connesso: Non connesso

Re: Solo un piccolo frammento di "Oceanomare"

Messaggioda ioio » 5 ottobre 2008, 11:17

anche questo ..lascia il segno:
Ann Deverià che cammina lungo la riva, nel suo mantello viola. Accanto, una ragazzina che si chiama Elisewin, con il suo ombrellino bianco.
(...)
"Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente.Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. E' come se non fosse mai passato nessuno. E' come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. E' tempo. Tempo che passa. E basta.
Sarebbe un rifugio perfetto. Invisibili a qualsiasi nemico. Sospesi. Bianchi come i quadri di Plasson. Impercettibili anche a se stessi. Ma c'è qualcosa che incrina questo purgatorio. Ed è qualcosa da cui non puoi scappare. Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto si traveste da lago, oppure costruisce tempeste divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama. Lo scoprirai, Elisewin. Non fa altro, in fondo, che questo: chiamare. Non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta i niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti. Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita. Instancabilmente, li sentirai chiamare. Succede in questo purgatorio di sabbia. Succederebbe in qualsiasi paradiso, e in qualsiasi inferno. Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare che ti chiamerà."

Avatar utente
skorpio
Dreamer Advanced
Dreamer Advanced
Messaggi: 545
Iscritto il: 7 luglio 2006, 23:24
Maschio o Femmina: M
Non connesso: Non connesso

Re: Solo un piccolo frammento di "Oceanomare"

Messaggioda skorpio » 8 ottobre 2008, 1:11

Si, anche questo è un brano indimenticabile.. Ti ringrazio per averlo postato :wow:
Immagine

Amiamo la vita non perché siamo abituati alla vita, ma perché siamo abituati ad amare.

C’è sempre un po’ di follia nell’amore. Ma c’è sempre un po’ di ragione nella follia.